“Che fretta c’era?? Benedetta Primavera!”- PARTE 2

Rieccomi a scrivere di questa meravigliosa stagione, ricca di Energie dinamiche e progettuali, ideale per una sana pratica detox e per massimizzare gli effetti della cura per noi stessi, da un punto di vista fisico e anche emotivo.

A questo proposito, in questo articolo vorrei parlarvi di una pratica che ho conosciuto qualche anno fa approcciandomi al mondo degli Oli essenziali a scopo curativo, che appartiene e proviene dal mondo della Medicina Indiana e sacra (Ayurveda) e che sto praticando assiduamente soprattutto nei CAMBI DI STAGIONE, allo scopo di dare una spinta energetica a livello di energia e di aiutare il mio corpo a ripulirmi dal carico tossinico accumulato.

E ADESSO SCOPRIAMO COSA E’ L'”OIL PULLING”…

L’oil pulling è un semplice rimedio naturale (conveniente ed economico) che consiste in un risciacquo orale praticato con olio di cocco, sesamo o girasole, il cui effetto finale dà immensi benefici alla salute orale e sistemica .
L’oil pulling ha effetti ancora più efficaci se fatto in sinergia, come anticipavo poco sopra, ad oli essenziali dalle proprietà Antibatteriche.

Ecco gli STEP per praticarlo correttamente AL MATTINO APPENA SVEGLI:
STEP 1: Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio o di cocco e iniziare a fare un risciacquo, tipo collutorio, della durata di circa 20 minuti. Dopo questo tempo la soluzione in bocca diventa meno densa perché diluita con la saliva, mentre il movimento e l’emulsione trasformeranno nel frattempo il liquido in un “fluido biancastro”.

STEP 2: Questo è il momento in cui diventa necessario eliminare l’olio, ponendo attenzione nel non ingerirlo, in quanto carico di tossine raccolte dal corpo e fatte spurgare dalle gengive (Se per errore ne venisse ingerito un minimo comunque non preoccupatevi). Se la soluzione liquida non ha le caratteristiche di colore e densità indicate, ossia se risulta ancora giallastra e densa, allora significa che è necessario più tempo di risciacquo. In genere è meglio non eccedere oltre i 20 minuti perché può avvenire anche un fenomeno di “riassorbimento” del materiale divenuto ormai tossico.

STEP 3: Una volta sputato il fluido bisogna rimuovere dalla lingua la patina tossica che si è nel frattempo formata con l’ausilio di un raschietto da lingua, chiamato nettalingua o un cucchiaio ( di cui vi parlerò in dettaglio nel prossimo articolo- Benedetta Primavera PARTE 3). questa semplice pratica igienica rimuove i batteri e le tossine che si sono accumulate sulla lingua durante la notte ed è benefica sotto vari punto di vista!

STEP 4: Appena dopo aver terminato Oil Pulling è consigliato un veloce massaggio delle gengive praticato con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi fatto con acqua e qualche granello di sale oppure acqua con 1 goccia di Olio essenziale antibatterico (Menta piperita, Tea tree, Chiodi di garofano, sinergia doTERRA OnGuard..)

STEP 5: Per aumentare i benefici della pratica, si può concludere bevendo acqua calda /tiepida per pulire bene, aggiungendo 1-2 gocce di Olio essenziale di Limone.

QUANDO PRATICARE L’OIL PULLING…
Il momento migliore per eseguire l’oil pulling è al mattino a digiuno, appena svegli. È possibile praticare l’oil pulling da una a tre volte durante il giorno, a patto che ci si trovi in condizioni di stomaco vuoto e digestione precedente completata. Il tempo necessario è sempre di circa 20 minuti.

Aspetto vostre impressioni dopo aver sperimentato questa Tecnica antica ed utilissima!

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Un abbraccio di luce,

Ely Fiordiloto

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